Altman: IA da regolare, prima che lei controlli noi

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Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, è ormai il guru mondiale nel campo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Giganti del Tech, politici e chiunque detenga il potere nel mondo deve ormai intefacciarsi a lui se vuole capirne di più su quello che è ormai il futuro dell’umanità.

Altman e le sue dichiarazioni a Davos

Sam Altman è infatti a capo di OpenAI, la società responsabile della creazione di ChatGPT, la prima applicazione che può conversare in modo simile a un essere umano ed a cui tutti gli altri (Google, Windows, Samsung ed Apple) stanno correndo dietro per svilupparne una loro, da implementare poi nei loro terminali. Per questo Altman durante il World Economic Forum di Davos ha evidenziato l’importanza della discussione su opportunità e rischi legati all’IA.

Altman
EMMANUEL MACRON (A SINISTRA) CON ALTMAN
 (afp)

Altman: “Regolamentare ma non fermare”

Altman ha espresso dunque, la sua convinzione che la tecnologia e l’IA non debbano essere fermate, ma piuttosto regolate per affrontare i grandi rischi, uno si tutti, l’utilizzo dell’IA come arma. Egli ribadisce l’assoluta necessità di cooperazione internazionale nella regolamentazione dell’IA, innanzitutto attraverso la creazione di un’agenzia simile a quella per l’energia atomica. Fondata tuttavia successivamente al lancio delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Questa volta Altman si augura che questo possa essere fatto prima che possano accadere disastri per l’umanità, e che quindi il mondo sia più lungimirante rispetto a quasi ottant’anni fa.

L’IA e la politica

Altman ovviamente non ha risparmiato parole relativamente all’uso dell’IA in politica, con un accenno alle elezioni e alla necessità di prevenire la disinformazione. Egli ha infatti già approntato delle misure per far si che i risultati elettorali non possano essere alterati da notizie, video o immagini false. Tali video generati con l’IA infatti dovranno essere ben riconoscibili ed una dicitura dovrà ben specificare che sono state create attraverso l’Intelligenza Artificiale.

L’Open AI Gate

Altman infine, non ha risparmiato altresì dichiarazioni relative al suo “licenziamento” dal suo progetto, per poi essere reintegrato poco dopo (ve ne avevamo parlato qui). Sulla vicenda ancora non tutto è venuto a galla, e lo stesso Altman è restio a parlarne. Ma una certezza l’ha detta, nemmeno coloro che l’hanno generata sanno fino a dove l’IA potrà spingersi davvero nei prossimi decenni.

Altman tuttavia, rassicura riguardo all’evoluzione dell’IA, sottolineando che, nonostante il progresso tecnologico, l’Intelligenza Artificiale rimarrà uno strumento e non sostituirà l’unicità dell’esperienza umana.

E voi cosa ne pensate? fatecelo sapere commentando l’articolo sui nostri social network.

Giovanni Saracino
Giovanni Saracino
Redattore di Rassegna Stampa per eXtrapola srl Social Media Manager per eXtrapola srlLaureato in Lettere Moderne presso Università Guglielmo Marconi Master in Media Relations e Comunicazione Digitale presso Professional DataGest
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